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ULTIMO FASCICOLOACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici

Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Quadrimestrale

ISSN 1593-232X

Online ISSN 1827-1766

 

Acta Phlebologica 2015 Dicembre;16(3):111-20

 NOTE DI TERAPIA

Trattamento farmacologico della malattia venosa cronica

Antignani P. L. 1, Allegra C. 2

1 Nuova Villa Claudia Vascular Center, Rome, Italy;
2 Director, Master on Vascular Diseases, San Giovanni Hospital, Rome, Italy

La malattia venosa cronica (MVC) rappresenta una delle patologie più difficili da gestire interessando la produttività e lo stato di benessere di milioni di persone. La gestione della MVC richiede un’adeguata diagnosi differenziale e una valutazione multidisciplinare volta a migliorare la qualità della vita del paziente. I pazienti affetti da MVC nelle varie classi CEAP posso essere anche solo sintomatici senza palesare sintomi. Pesantezza, prurito, crampi, dolore, parestesie e edema sono i più importanti e frequenti sintomi riscontrabili nel paziente con MVC e rappresentano la principale causa di visita medica. Il trattamento standard della MVC include la terapia compressiva (bendaggi o calze elastiche) e il trattamento chirurgico ablativo delle varici.
I farmaci per la MVC sono comunemente chiamati flebotonici poiché si presume che agiscano sul tono venoso. Essi sono largamente usati nel paziente sintomatico per i loro effetti sulla qualità di vita.
I farmaci flebotropi, nella loro attuale formulazione, possono essere sostanze naturali, semi-naturali o sintetici, e spesso combinano due o più principi attivi per migliorane l’efficacia.
Molti di essi appartengono alla famiglia dei flavonoidi, come la dismina, l’esperidina, la troxerutina, l’oxoerutina, ed altri sono sostanze capillaro-protettrici come l’escina, la centella asiatica, gli anticianosidi.
I flavonoidi sono largamente usati nel trattamento dei sintomi della MVC da molti anni e sono stati studiati nel dettaglio per produrre benefici effetti anche sulla microcircolazione.
Il loro meccanismo di azione varia ma la loro proprietà principale è l’attivazione del ritorno venoso e linfatico. Gli effetti dei farmaci flebo tropi sui parametri fisiologici come il tono venoso, l’emodinamica venosa, la permeabilità capillare e il drenaggio linfatico sono stati studiati in studi randomizzati e i doppio cieco. In particolare, i farmaci flebotropi contribuiscono al riequilibrio emodinamico del sistema microvascolare riducendo la permeabilità capillare con aumento della resistenze e la conseguente riduzione del fluido interstiziale.
Una serie di farmaci sono stati utilizati recentemente per il trattamento coadiuvante delle forme più gravi della MVC (i quadri C4-C5-C6 della classificazione CEAP).
Essi sono farmaci antitrombotici (sulodexide, mesoglicano, eparan solfato, defibrotide) e vasodilatatori (pentossifillina e prostaglandine E1) con specifica azione sulle alterazioni endoteliali e degli elementi figurati del sangue e sulla microtrombosi.

lingua: Inglese


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