Home > Riviste > Acta Phlebologica > Fascicoli precedenti > Acta Phlebologica 2015 December;16(3) > Acta Phlebologica 2015 December;16(3):107-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Phlebologica 2015 December;16(3):107-9

lingua: Inglese

Il rivaroxaban ha un effetto fibrinolitico?

Allegra C. 1, Antignani P. L. 2

1 President, Central European Vascular Forum, Rome, Italy;
2 Director, Vascular Center, Nuova Villa Claudia, Rome, Italy


PDF  


Il rivaroxaban è un farmaco orale, inibitore diretto del fattore X attivato. Studi preclinici hanno dimostrato una potente azione anticoagulante nel plasma nonché una potente azione nel prevenire e trattare le trombosi venose e arteriose nei modelli animali.
Durante il trattamento dei pazienti con trombosi venosa profonda abbiamo osservato la completa ricanalizzazione dei trombi entro 1-2 settimane.
Questi dati sono stati presentati durante alcuni congressi e altri autori hanno riferito simili risultati.
Lo scopo di questo studio clinico strumentale osservazionale retrospettivo è quello di valutare clinicamente e mediante esame ecocolor Doppler l’effetto fibrinolitico del rivaroxaban in pazienti con recente o precedente trombosi venosa profonda (TVP).
Abbiamo valutato due gruppi di pazienti:
Primo gruppo: 15 pazienti maschi (range di età 50-70) con precedente trombosi popliteo femorale (da 12 a 16 mesi prima dell’osservazine) in trattamento con terapia anticoagulante standard (dicumarolici o eparina).
In questi pazienti abbiamo osservato la completa ricanalizzazione della femorale superficiale e una parziale ricanalizzazione della poplitea (30 5 di trombo residuo).
I pazienti avevano una normale clearance della creatinina e non presentavano disfunzione epatica. I pazienti sono passati al trattamento con rivaroxaban per assenza di compliance al dicumarolico.
Secondo gruppo: 7 pazienti (range di età 70-85 anni), 4 uomini e 3 donne, con precedente trombosi venosa popliteo-femorale e ricanalizzazione completa della femorale comune. Questi pazienti hanno presentato un episodio di re trombosi della vena femorale superficiale (1 settimana prima dell’osservazione). I soggetti non presentavano patologie epatiche o renali.
Risultati: abbiamo osservato in tutti i pazienti del primo gruppo la completa ricanalizzazione dell’asse popliteo. Nel secondo gruppo la completa ricanalizzazione della vane femorale superficiale dopo due settimane di terapia con rivaroxaban e la completa ricanalizzazione della vena poplitea dopo 30 giorni.
In entrambi i casi non sono stati rilevati eventi avversi.
In accordo con questi risultati cabbimao conlcuso che il trattamento con rivaroxaban portebbe avere un effetto fibrinolitico non solo con azione diretta sul trombo recente ma anche sulle trombosi di vecchia data.
La completa ricanalizzazione delle vene trombizzate ridurrebbe l’incidenza della sindrome post trombotica con evidenti effetti clinici soprattutto nelle trombi recenti.
Sono necessari ulteriori dati a conferma dei nostri dati.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail