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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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Acta Phlebologica 2013 December;14(3):115-21

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Embolia polmonare, metalloproteasi e lipocalina associata alla gelatinasi dei neutrofili

Busceti M. T. 1, Grande R. 1, Amato B. 2, 3, Gasbarro V. 3, 4, Buffone G. 1, Amato M. 2, Gallelli L. 3, Serra R. 1, 3, De Franciscis S. 1, 3

1 Department of Medical and Surgical Science Magna Graecia University, Catanzaro, Italy; 2 Department of Clinical Medicine Federico II University, Naples, Italy; 3 Interuniversity Center of Phlebolymphology International Research and Educational Program in Clinical and Experimental Biotechnology Magna Graecia University, Catanzaro, Italy; 4 Department of Vascular Surgery Ferrara University, Ferrara, Italy


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Obiettivo. L’embolia polmonare (EP) è una patologia comune correlate ad una significativa morbilità e mortalità. Alcuni modelli prognostici sono stati sviluppati per determinare il rischio di complicanze nei pazienti affetti. Le metalloproteinasi (MMPs) sembra che siano coinvolte sia nella disfunzione respiratoria che endoteliale in caso di EP. In questo studio abbiamo valutato i livelli plasmatici di MMP-2, MMP-9 e della Lipocalina (NGAL) nei pazienti affetti da EP.
Metodi. Fra il gennaio 2010 e il dicembre 2012 è stato condotto uno studio aperto a gruppi paralleli appartenenti a tre centri clinici. I pazienti elegibili erano rappresentati da soggetti di entrambi i sessi, in età compresa fra i 20 ed i 70 anni, con una diagnosi di EP. Il test ELISA è stato usato per la valutazione dei livelli plasmatici di MMP-2, MMP-9, NGAL nei pazienti arruolati.
Risultati. Diciassette pazienti con EP (14M, 5F) sono stati reclutati. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi in accordo con l’Indice di Severità per l’EP (PESI): Gruppo I (alto rischio); Gruppo II (basso rischio) e un Gruppo III (volontari sani). Le valutazioni eseguite con il test ELISA hanno rilevato livelli significativi (P<0.01) di MMP-2, MMP-9 e NGAL nei pazienti con EP (Gruppi I e II) rispetto al gruppo controllo (Gruppo III) e i livelli di MMP-9 e NGAL erano addirittura più alti (P<0,01) nel gruppo dei pazienti ad alto rischio (Gruppo I).
Conclusioni. Questo studio ha identificato un possibile ruolo del dosaggio plasmatico delle MMPs e del NGAL ai fini di una migliore stratificazione della prognosi nei pazienti affetti da PE.

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