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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Phlebologica 2013 December;14(3):87-91

lingua: Inglese

Stress ossidativo ed elastocompressione nei lavoratori che trascorrono molte ore in piedi

Tondi P., Santoliquido A., Lupascu A., Santoro L., Flex A., Flore R.

Department of Angiology, Catholic University of the Sacred Heart, Rome, Italy


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Obiettivo. I soggetti sottoposti a prolungata stazione eretta presentano, al termine del turno lavorativo, un significativo aumento della pressione venosa degli arti inferiori e dello stress ossidativo sistemico. Obiettivo del lavoro è valutare l’effetto protettivo dell’elastocompressione sull’alterazione di tali parametri.
Metodi. La casistica è composta da 55 infermiere di sala operatoria e 23 stiratrici di una lavanderia industriale che restano in piedi durante il turno lavorativo rispettivamente per oltre 6 ore e per meno di 5 ore. La popolazione di controllo è costituita da 65 infermiere ambulatoriali e da 35 operaie addette allo stoccaggio merci, che restano in piedi per meno di 3,5 ore. Soggetti e controlli sono stati esaminati per due giorni consecutivi, il primo senza alcuna elastocompressione ed il secondo con l’impiego di calze elastiche di prima classe di compressione. In entrambi i giorni, all’inizio ed alla fine del turno lavorativo, è stata determinata la pressione venosa degli arti inferiori e misurato il livello di specie reattive dell’ossigeno (ROS) nel sangue periferico.
Risultati. Senza elastocompressione la pressione venosa degli arti inferiori alla fine del turno lavorativo è significativamente più elevata sia nei gruppi di studio che nei controlli (P<0.001), mentre i ROS risultano più elevati solo nelle infermiere di sala operatoria (P<0.001). L’impiego di calze elastiche corregge l’aumento della pressione venosa nei soggetti di studio e nei controlli e previene l’aumento dello stress ossidativo osservato nelle infermiere di sala operatoria.
Conclusioni. I nostri dati suggeriscono che l’elastocompressione durante il turno lavorativo possa avere un ruolo preventivo nei confronti dell’aumento dello stress ossidativo osservabile nelle lavoratrici che restano in posizione eretta prolungata (oltre 6 ore) durante il turno lavorativo.

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