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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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Acta Phlebologica 2013 April;14(1):25-30

lingua: Inglese

Riduzione del calibro della grande safena ed eliminazione del reflusso mediante disconnessione di vena tributaria. Evidenze e ipotesi

Passariello F.

Centro Diagnostico Aquarius, Naples, Italy


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Una semplice disconnessione di vena tributaria incontinente può eliminare il reflusso in GSV/SSV in alcune configurazioni emodinamiche. La disconnessione riduce il calibro della GSV/SSV sopra la confluenza della tributaria e genera un’inversione di flusso (eliminazione del reflusso). Se il reflusso ricompare, avviene di solito dopo 6-12 mesi dall’intervento, per cui una GSV/SSV continente a un anno può essere considerata un effetto emodinamico stabile. La riduzione di calibro è un effetto emodinamico duraturo, ben visibile a tre anni, anche se il reflusso ricompare, mentre il calibro distale non varia in modo significativo dopo l’intervento. In alcuni casi selezionati ASVAL e CHIVA sono la stessa procedura, cioè una flebectomia secondo Muller. La differenza tuttavia risiede nella pianificazione successiva. Sono proposti schemi di strategia per l’ASVAL, CHIVA 1 e CHIVA 2 e in dettaglio la Crossotomia CHIVA e il fine del primo tempo della CHIVA 2, cioè la trasformazione spontanea del sistema anterogrado in uno Shunt I refluente. La ricomparsa del reflusso nel sistema safenico non rappresenta un insuccesso, ma il raggiungimento di un fine pianificato, da trattare con una strategia differente, non disponibile in precedenza. L’eliminazione del reflusso mediante disconnessione di vene tributarie è una prospettiva interessante. Sono passate in rassegna le ipotesi avanzate per spiegare il fenomeno.

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