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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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Acta Phlebologica 2012 Agosto;13(2):87-91

lingua: Inglese

La trombosi venosa distale

Antignani P. L. 1, Aluigi L. 2

1 Department of Angiology, S. Giovanni Hospital, Rome, Italy;
2 Department of Internal MedicineCentre and School of Ultrasound Applications, Major Hospital, Bologna, Italy


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La trombosi venosa distale (TVD) è una malattia particolare, scarsamente studiata che non ha ancora dati concordi riguardo la valutazione diagnostica e il necessario trattamento. Talvolta questa patologia ha una buona prognosi, ma può estendersi alle vene prossimali ed evolvere in embolia polmonare (EP), in particolare quando la localizzazione della trombosi distale è bilaterale. Il test diagnostico principale è la valutazione eco color Doppler eseguita da personale con notevole esperienza diagnostica. L’ecografia con compressione (CUS) con valutazioni seriali in specifici punti ha l’88% di sensibilità e il 95% di specificità rispetto alla flebografia. L’ecografia seriale ha due obiettivi: il primo è la diagnosi di trombosi distale, il secondo è la valutazione della progressione in trombosi venosa prossimale. L’evoluzione naturale di questa patologia è scarsamente documentata e non vi è consenso sulla necessità di screening e di trattamento dei pazienti affetti da TVD distale isolata. Alcuni autori utilizzano gli anticoagulanti orali, altri preferiscono stabilire se iniziare la terapia sulla base della valutazione strumentale. Recenti evidenze cliniche suggeriscono l’uso di eparina a basso peso molecolare.

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