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ULTIMO FASCICOLOACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici

Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Quadrimestrale

ISSN 1593-232X

Online ISSN 1827-1766

 

Acta Phlebologica 2010 Agosto;11(2):41-3

 REVIEW

La trombosi venosa del polpaccio: prevalenza, diffusione, storia e trattamento

Antignani P. L., Allegra C.

Department of Angiology, S. Giovanni Hospital, Rome, Italy

La trombosi venosa distale (DVT) è una patologia particolare che è stata scarsamente studiata; attualmente non esiste consenso riguardo alla valutazione diagnostica e al trattamento necessario. A volte questa malattia ha una prognosi positiva, ma vi è la possibilità che essa si estenda alle vene prossimali ed anche che evolva in embolia polmonare, soprattutto se è bilaterale. Il principale test diagnostico è l’esame color duplex-doppler, particolarmente utile se condotto da mani esperte e associato a test di compressione. Rispetto alla flebografia, l’ecografia venosa compressiva (CUS) ha una sensibilità e una specificità dell’88% e del 95%, rispettivamente. Le ecografie seriali hanno due obiettivi: il primo è la diagnosi di trombosi distali, il secondo è la valutazione dell’estensione della trombosi alle vene prossimali. La storia naturale di questa malattia è scarsamente documentata e non esiste consenso sulla necessità di screening e di trattamento dei pazienti che presentano una DVT distale isolata. Alcuni autori usano anticoagulanti orali, altri preferiscono eseguire esami eco-color doppler seriali prima di iniziare la terapia. Recenti evidenze cliniche suggeriscono l’uso di eparina a basso peso molecolare.

lingua: Inglese


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