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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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REVIEW  


Acta Phlebologica 2010 August;11(2):35-9

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Meccanismo d’azione di LASER e radiofrequenza nella termoablazione della vena grande safena

Passariello F., Goldman M. P., Mordon S., Corcos L., Vaghi M., Gonzales Zeh R.

Centro Diagnostico Aquarius, Napoli


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Lo studio del meccanismo d’azione sui tessuti biologici è utile per chiarire i parametri di configurazione delle apparecchiature in grado di influenzare l’effetto biologico. Questo articolo riassume la discussione Internet sul meccanismo d’azione della termoablazione con laser o radiofrequenza, tenutasi nel Gruppo Laser-Floating con il supporto del Gruppo Vasculab. La radiofrequenza causa il riscaldamento dello strato intimale per contatto diretto, inducendo il danno della parete endoteliale venosa. L’anestesia tumescente agisce come un isolante termico esterno che protegge i tessuti perivenosi. Il fenomeno di dispersione agisce “dove” avverra l’assorbimento, solitamente riducendo la penetrazione della luce nel tessuto. Il calore diminuisce con la profondità del tessuto nella stessa misura che l’assorbimento e la dispersione attenuano il raggio incidente. In base ai coefficienti di assorbimento e di dispersione effettiva nei tessuti biologici, è possibile calcolare il coefficiente di estinzione ottica per ciascuna lunghezza d’onda laser. In accordo con le simulazioni effettuate su modelli, la classificazione dei laser in frequenza specifici per l’emoglobina e l’acqua dovrebbe essere ritenuta inappropriata. Al contrario, alcuni dati testimoniano per un riscaldamento più graduale della parete venosa quando si utilizzi un laser Nd YAG 1320 nm, che ha come obiettivo l’acqua piuttosto che l’emoglobina. I dati sono discordanti anche sul maggior effetto della posizione della fibra nel vaso, al centro o in vicinanza della parete. Mordon riferisce che sono attualmente in valutazione nuovi laser a diodi a elevata lunghezza d’onda. In conclusione, questa review mostra che molto si deve ancora fare nell’ambito della ricerca di base in relazione al meccanismo di azione biologica dei laser endovenosi

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