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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Phlebologica 2010 Aprile;11(1);11-6

lingua: Inglese

Trombosi venose negli arti superiori nelle pazienti operate per tumore della mammella

Baroncelli T., Bulli F., Miccinesi G., Muraca M. G.

ISPO Villa delle Rose, Florence, Italy


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Obiettivo. Il tumore è importante per l’incidenza delle trombosi venose negli arti superiori ma ancora non esiste alcuna pubblicazione scientifica che illustri quali siano le caratteristiche specifiche di questa patologia nelle donne con linfedema dell’arto superiore conseguente a intervento per tumore della mammella. Scopo dello studio era valutare l’incidenza delle trombosi venose in pazienti con linfedema in trattamento di riabilitazione, descrivere quali siano le modalità più adeguate di diagnosi e suggerire una strategia che combini il trattamento della trombosi venosa con quello del linfedema.
Metodi. Lo studio è stato compiuto presso il Centro di Riabilitazione Oncologica dell’ISPO di Firenze dove, dall’apertura ad oggi, sono stati visitati oltre 3000 pazienti e si sono effettuate oltre 12000 visite. Per questo studio sono state considerate le 1349 pazienti trattate per tumore della mammella e visitate presso il Centro nel periodo 2006-2007, di cui 696 prime visite.
Risultati. Il linfedema si è riscontrato in 162/696 nuove pazienti e 325/653 pazienti già in carico; 231 pazienti sono state inviate a consulenza angiologica, 132 per valutare la gravità del linfedema e 99 per sospetto di trombosi venosa. La trombosi è stata confermata con eco-color-Doppler in 46 pazienti trattate con eparina a basso peso molecolare, mentre il linfodrenaggio veniva sospeso. La ricanalizzazione è stata raggiunta in oltre il 90% dei casi, in un tempo medio di 4,4 settimane. La terapia drenante è stata ripresa dopo un mese dalla ricanalizzazione.
Conclusioni. Lo studio suggerisce l’opportunità di giungere a specifiche raccomandazioni diagnostiche e terapeutiche per queste pazienti e di strutturare una organica attività di consulenza angiologica nell’ambito della riabilitazione per tumore della mammella.

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