Home > Riviste > Acta Phlebologica > Fascicoli precedenti > Acta Phlebologica 2007 April;8(1) > Acta Phlebologica 2007 April;8(1):21-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  


Acta Phlebologica 2007 April;8(1):21-9

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

C.H.I.V.A.: principi ed evoluzioni di una tecnica

De Palma M., Carandina S., Fogato L., Legnaro A., Fortini P., Gianesini S., Zamboni P.

Department of Surgical, Anaesthesiological and Radiological Sciencies Vascular Disease Center University of Ferrara, Italy


PDF  


La CHIVA (Correzione Emodinamica dell’Insufficienza Venosa in regime Ambulatoriale) fu ideata nell’86 dal dott. Claude Franceschi. L’emodinamica è il supporto applicativo pratico su cui si esplica la metodica C.H.I.V.A, che applicando i principi dell’interruzione degli shunts veno-venosi; del frazionamento della colonna idrostatica e del rispetto delle perforanti di rientro con legature al di sotto di esse, si ripropone di reinstaurare l’ordine gerarchico di svuotamento caratterizzato dal defluire del sangue dal sistema superficiale al sistema safenico e da quest’ultimo al sistema profondo. Per fare ciò è necessario eseguire una cartografia emodinamica pre-operatoria che riporti tutti i salti di compartimento, intesi come punti di fuga che contravvengono al fisiologico drenaggio dell’arto inferiore, e tutti i punti di rientro del sistema venoso superficiale. Sulla base della mappa emodinamica si possono quindi eseguire interventi di chirurgica mini-invasiva in regime di Day Surgery, in anestesia locale al fine di correggere la circolazione del paziente sfruttando le difese anatomiche del paziente stesso.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail