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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Phlebologica 2004 December;5(2-3):51-6

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Un update sulla scleroterapia nel trattamento del varicocele

G. Mazzoni G. 1, Minucci S. 2, Mangia G. 1, Antignani P. 3

1 Unit of Paediatric Surgery, S. Camillo-Forlanini Hospital, Rome, Italy;
2 Unit of Interventional Vascular Radiology, S. Camillo-Forlanini Hospital, Rome, Italy;
3 Unit of Angiology, S. Giovanni Addolorata Hospital, Rome, Italy


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OBIETTIVO: Valutazione delle diverse tecniche di sclerosi per la cura del varicocele.
METODI: Vengono prese in considerazione le casistiche personali dal giugno 2000 al giugno 2003 con follow up minimo di 12 mesi: Sclerosi Retrograda (SR) 342 casi, Sclerosi Anterograda (SA) 310 casi e Sclerosi Antero/ Retrograda (SA/R) 149 casi.
RISULTATI: Vengono analizzate sia le impossibilità ad eseguire la sclerosi che accade solo con la SR (6%), sia gli insuccessi: 4.3% con la SR, 3.5% con la SA e <1% con la S A/R. Nel gruppo trattato con SR c’è una differenza significativa, sia in termini di possibilità di sclerosi che di successi, a seconda che si tratti di primo intervento, recidive post chirurgiche o post SR. Nel gruppo trattato con SA tale differenza non avviene.
CONCLUSIONI: La SA/R ha diversi vantaggi rispetto alle due metodiche utilizzate separatamente: 1) più agevole incannulamento retrogrado della vena spermatica visualizzata per via anterograda. 2) Completa opacizzazione di tutto il circolo in virtù dell’aumento pressorio, conseguenza dell’iniezione di mezzo di contrasto a flussi contrapposti. 3) Azione sinergica del farmaco sclerosante iniettato da due punti contrapposti.
L’avere a disposizione tre possibilità permette di scegliere caso per caso la tecnica più opportuna. La SR viene indicata nei giovani adulti (dopo i 16 anni) per la sua peculiare mininvasività, se pur gravata dalla percentuale di insuccesso maggiore; la SA nei pazienti pediatrici per la maggiore difficoltà al cateterismo retrogrado; la SA/R, in virtù della più alta possibilità di successo, viene preferita nel paziente adulto con infertilità di coppia, nel bilaterale e soprattutto nel recidivo dopo qualsiasi altra tecnica.

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