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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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ARTICOLI ORIGINALI  


Acta Phlebologica 2004 December;5(2-3):31-5

lingua: Inglese

Status coagulativo nei pazienti con trombosi venosa profonda degli arti inferiori

Milic D., Zivic S., Stojiljkovic M., Pejic M., Karanikolic A.

Department of Vascular Surgery, Surgical Clinic, University Clinical Centre Nis, Serbia, Serbia and Montenegro, Yugoslavia


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OBIETTIVO: La tromboembolia venosa rappresenta un rilevante problema sanitario e sociale a causa della sua elevata incidenza, della mortalità correlata all’embolia polmonare e delle sequele a lungo termine che possono provocare disabilità (sindrome post-trombotica e ulcerazione). Lo scopo del nostro lavoro è stato di valutare la presenza di disturbi della coagulazione nei pazienti con trombosi venosa profonda degli arti inferiori.
METODI: Abbiamo analizzato prospetticamente un gruppo di 78 pazienti con trombosi venosa profonda degli arti inferiori, confermata ecograficamente, che erano stati ricoverati e trattati presso il nostro istituto nel periodo di tempo compreso tra il 1 Agosto 2001 e il 31 Luglio 2003. Sono stati valutati i seguenti parametri coagulativi: tempo di protrombina (PT), tempo di tromboplastina parziale (PTT), fibrinogeno (Fib), α-2 antiplasmina (A-2AP), D-dimero (DD), antitrombina III (AT III) e fattore VII.
RISULTATI: In 72 pazienti su 78 (92,3%) con trombosi venosa profonda della gamba esaminati è stata evidenziata l’attivazione del processo di coagulazione. Nei pazienti con trombosi venosa profonda della gamba i livelli plasmatici dei parametri monitorati erano significativamente più elevati rispetto ai soggetti di controllo. In questo studio il D-dimero si è dimostrato essere il parametro più sensibile tra quelli monitorati e valori aumentati di D-dimero erano presenti in 70 su 78 (89,74%) pazienti esaminati.
CONCLUSIONI: I risultati ottenuti in questo studio indicano senza alcun dubbio l’importanza della valutazione di routine dello status coagulativo dei pazienti con sospetta trombosi venosa profonda degli arti inferiori.

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