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ULTIMO FASCICOLOACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici

Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Quadrimestrale

ISSN 1593-232X

Online ISSN 1827-1766

 

Acta Phlebologica 2004 Dicembre;5(2-3):23-9

 ARTICOLI ORIGINALI

Il ruolo attuale della chirurgia nell’insufficienza venosa cronica superficiale

De Franciscis S., Serra R., Luongo A., Ciranni S., Roscitano G.

Surgical Clinical Methodology, Vascular Surgery Training Program, University “Magna Graecia” of Catanzaro, Catanzaro, Italy

OBIETTIVO: L’insufficienza venosa cronica superficiale (IVCS) è una patologia tipica della popolazione occidentale. L’eziopatogenesi dell’IVCS è probabilmente multifattoriale ma l’ipertensione venosa che la caratterizza è chiaramente la causa determinante. Scopo di questo studio è dimostrare che il trattamento chirurgico dell’IVCS deve essere ispirato a precisi principi fisiopatologici ed emodinamici.
METODI: Duemilacentosettantatre pazienti sono stati selezionati, trattati e seguiti in un periodo di 8 anni (1994-2002): 1 106 pazienti sono stati trattati con tecnica CHIVA e 1 067 pazienti sono stati trattati con tecnica stripping. Il follow-up è stato di 5 anni per entrambi i gruppi di pazienti. I parametri presi in considerazione durante il follow-up sono stati: dolore, edema, ectasie, pigmentazione cutanea, controlli ultrasonografici, recidive.
RISULTATI: Nel primo periodo di follow-up i risultati sembravano essere favorevoli nel gruppo stripping con una più rapida scomparsa della sintomatologia ed una più completa e soddisfacente ripresa funzionale dell'arto operato. A metà ed al termine del periodo di follow-up, però, si è osservato un “sorpasso”, nel senso di beneficio soggettivo ed oggettivo, da parte dei pazienti sottoposti a CHIVA. Ai controlli ultrasonografici era invece evidente, sin dall’inizio del periodo di follow-up, nel gruppo CHIVA un marcato miglioramento della situazione emodinamica rispetto al gruppo stripping.
CONCLUSIONI: Attualmente, non si deve più discutere di chirurgia demolitiva o conservativa poiché ogni tecnica risulta essere valida se è capace di rispettare principi e regole tattiche e strategiche che scaturiscono dagli studi emodinamici. Si deve pertanto discutere di chirurgia emodinamica.

lingua: Italiano, Inglese


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