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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
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Acta Phlebologica 2002 December;3(3):141-8

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Un nuovo presidio plantare a supporto della correzione posturale del potenziamento della pompa veno-muscolare periferica

Corcos L. 1, 3, De Anna D. 2, Peruzzi G. 3, Procacci T. 3, Spina T. 3

1 Master in Flebolinfologia, Università di S. Marino e Ferrara, San Marino e Ferrara;
2 Cattedra di Chirurgia Generale; Università degli Studi di Udine, Udine;
3 Istituto di Ricerche Cliniche Prosperius di Firenze, Firenze


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OBIETTIVO: Viene proposta una nuova calzatura (Ca) priva di sostegno calcaneale come supporto per la correzione della postura nei soggetti affetti da rachialgie «funzionali». Il supporto plantare proposto costringe il soggetto alla normalizzazione delle curve fisiologiche del rachide.
Lo scopo è di dimostrare che la distribuzione dell’appoggio plantare sull’avampiede e l’aumento del carico sull’arco plantare durante la deambulazione fornisce anche il potenziamento funzionale dei muscoli surali e quindi della pompa veno-muscolare periferica (PVMP).
METODI: Sono stati selezionati con eco-Doppler 60 soggetti di età compresa tra 22 e 69 anni (età media 45,32 anni) 16 maschi e 44 femmine, per un totale di 120 arti suddivisi in 5 gruppi: 66 esenti da alterazioni scheletriche e reflussi venosi: normali; 22 portatori di alterazioni scheletriche non invalidanti: ortopedici; 18 portatori di reflussi venosi: flebopatici; 4 portatori di alterazioni scheletriche e reflussi venosi: misti; 10 portatori di alterazioni del piede e/o obesità.
I soggetti sono stati sottoposti a fotopletismografia digitale (DPPG): è stato effettuato il calcolo del tempo di riempimento (T°) e della capacità di pompa (VO%) dopo 10 secondi di deambulazione su pedana mobile con e senza Ca.
RISULTATI: È stato osservato l’incremento del VO% nel totale di 106 arti (p=0,0027), nel primo gruppo (p=0,0317), nel secondo gruppo (p=0,0341). Nel terzo gruppo è stata osservato l’incremento del T° (p=0,0317). Nel quarto gruppo i parametri sono apparsi invariati. Nel quinto gruppo è stato osservato un peggioramento dei valori emodinamici.
CONCLUSIONI: La Ca, applicata in soggetti esenti da alterazioni muscolo-scheletriche invalidanti, determina un immediato e significativo incremento della capacità di PVMP nei normali e ortopedici e una significativa riduzione del T° nei flebopatici.
La Ca può rappresentare un valido supporto attivo nella prevenzione flebologica e come complemento nella riabilitazione dei flebopatici.

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