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ULTIMO FASCICOLOACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Acta Phlebologica 2001 Aprile;2(1):43-9

 TECHNICAL NOTES

Incidenza di iperpigmentazioni ed altre reazioni locali e sistemiche nel trattamento delle varici dei piccoli vasi con diversi agenti sclerosanti. Risultati preliminari

Santoro P. 1, Blandamura M. 1, Chiti D. 2, Scaramuzzino L. 3

1 Clinica Angiomedica - Roma;
2 Ambulatorio Angiologico - Prato (Firenze);
3 Università ­degli Studi - Catanzaro, Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare, AO NA1 Ospedale Loreto Mare

OBIETTIVO: Determinare la sicurezza d’impiego a breve termine di sodio tetradecil solfato di sodio purificato (STSP; Fibro-Vein® Mac Pharma) sotto forma di soluzione acquosa o di schiuma ottenuta secondo il metodo Tessari nel trattamento delle varici dei piccoli vasi.
METODI: Per tre mesi sono stati trattati 102 pazienti di cui 18 uomini e 84 donne di età media 38 anni con tre diversi agenti sclerosanti sodio tetradecil solfato di sodio purificato, glicerina cromica, polidocanolo, nelle teleangectasie e nelle vene reticolari.
Ogni paziente ha ricevuto in media 8 sedute e i tre agenti sclerosanti sono stati impiegati sotto forma di soluzioni o schiuma partendo da concentrazioni note e diluiti alla concentrazione voluta impiegando soluzioni di carbocaina al 2% e soluzione fisiologica.
RISULTATI: In tutti i pazienti trattati con i tre differenti agenti sclerosanti non sono stati rilevati casi di escara; sono stati rilevati 2 casi (2% dei casi trattati) di iperpigmentazione precoce con l’uso di sodio tetradecil solfato, 4 casi (3,9% dei casi trattati) con l’uso di glicerina cromica e 5 casi (4,9% dei casi trattati) con l’uso di polidocanolo; sono stati rilevati 2 casi (2%) di segni di allergia locali con l’uso di sodio tetradecil solfato, 6 casi (5,9% dei casi trattati) con l’uso di glicerina cromica e 8 casi (6,8% dei casi trattati) con l’uso di polidocanolo; la compliance alla terapia è risultata buona in 97 pazienti (95,1% dei casi trattati) con l’uso di sodio tetradecil solfato e in 92 pazienti trattati con glicerina cromica e polidocanolo (90,2% dei casi trattati). Non sono stati rilevati casi di ipersensibilità al prodotto e fenomeni anafilattici con l’uso dei tre sclerosanti.
CONCLUSIONI: Il sodio tetradecil solfato si è rivelato sia pur dai primi dati di questo studio multicentrico, un presidio terapeutico di alto indice di sicurezza nel trattamento delle varici dei piccoli vasi sia sotto forma di schiuma che di soluzione acquosa, soprattutto in termini di insorgenza di reazioni cutanee di interesse estetico come discromie e teleangectatic matting, reazioni allergiche sia locali che sistemiche e in termini di compliance del paziente anche se confrontato con i più sicuri ed impiegati agenti sclerosanti attualmente a disposizione. L’uso della schiuma può inoltre ridurre notevolmente sia il volume che la concentrazione del farmaco sclerosante da impiegare così che risulta più bassa l’incidenza di reazioni locali come infiammazioni, escare, dolore dopo trattamento e iperpigmentazioni.

lingua: Italiano, Inglese


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