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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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Acta Phlebologica 2000 Dicembre;1(2):63-7

lingua: Inglese

Safety and fea­sibil­ity of an indi­vid­u­al­ly tail­ored pro­phy­lax­is ­against ­venous throm­boem­bo­lism in a Reha­bil­i­ta­tion ­Unit

Arpaia G. 1, Vigoreli P. 1, Gussoni C. 1, D'Agostino B. 1, Cimminiello C. 2

1 Rehabilitation Unit, San Carlo Borromeo General Hospital, Milan;
2 2nd Medical Department, Vimercate General Hospital, Milan, Italy


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OBIETTIVO: Anche ­nelle patol­o­gie di ­tipo med­i­co il ris­chio trom­boem­bol­i­co non è tras­cu­ra­bile e ­richiede una ade­gua­ta pro­fi­las­si, ma non vi ­sono ­dati cir­ca la fre­quen­za del­la ma-l­at­tia trom­boem­bol­i­ca nei pazien­ti affet­ti da patol­o­gie di ­tipo med­i­co sot­to­pos­ti ad una tera­pia riabil­i­ta­ti­va e sul­la effi­ca­cia e sic­u­rez­za del­la pro­fi­las­si quan­do pro­trat­ta nel tem­po. Verificare ­l’efficacia e la sic­u­rez­za, spe­cial­mente riguar­do il ris­chio emor­rag­i­co, di un ­regime pro­fi­lat­ti­co adat­ta­to al ­paziente ricov­e­ra­to in una Unità Operativa di Riabilitazione e Recupero Funzionale.
METODI: Novantacinque pazien­ti con­sec­u­ti­vi (50 ­donne e 45 uomi­ni, età ­media 76.2±12 ­anni), che era­no sot­to­pos­ti ad un rego­lare pro­gram­ma riab­i­lit­a­ti­vo per ­recente mal­at­tia di ­tipo med­i­co, ven­i­va­no val­u­ta­ti per il ris­chio trom­bot­i­co sec­on­do i cri­te­ri del 1992 TFR Consensus Group, mod­if­i­ca­ti. I pazien­ti auton­o­mi nel cam­mi­no non ven­i­va­no sottoposti a profilassi, quel­li a ­medio ris­chio ricev­e­va­no enox­ap­a­ri­na 2000 U antiXa s.c. al dì asso­ciate a ­calze anti­trom­boem­bo­liche indos­sate 24 h/die, quel­li ad ele­va­to ris­chio 4000 U antiXa al dì s.c. di enox­ap­a­ri­na o, qual­ora vi ­fosse un ris­chio emor­rag­i­co, ­solo ­calze anti­trom­boem­bo­liche indos­sate 24 h/die. Venivano esclu­si dal­lo stu­dio ­quei pazien­ti che ad uno stu­dio eco-Doppler effet­tu­a­to ­all’ingresso dimos­travano una TVP in ­atto. Scopo del­lo stu­dio era verif­i­care ­l’incidenza di com­pli­canze trom­boem­bo­liche od emor­ra­giche.
RISULTATI: Dei 95 pazien­ti arru­o­la­ti, 19 ­sono sta­ti giu­di­ca­ti a ­medio ris­chio, 76 ad ­alto. Sedici era­no por­ta­to­ri di una TVP asin­to­mat­i­ca ­all’ingresso nel­la nos­tra Divisione. Venti era­no auton­o­mi per la deam­bu­laz­i­one. Dei 59 rim­a­nen­ti, 12, a ­medio ris­chio, han­no ric­e­vu­to enox­ap­a­ri­na 2000 U ­antiXa s.c. asso­cia­ta a ­calze anti­trom­boem­bo­liche, dei 47 ad ­alto ris­chio, 33 ­sono sta­ti trat­ta­ti con enox­ap­a­ri­na 4000 U ­antiXa s.c. e 14 ­solo con ­calze anti­trom­boem­bo­liche. Si ­sono verif­i­ca­ti 4 even­ti emor­rag­i­ci, uno in cor­so di trat­ta­men­to anti­co­ag­u­lante ­orale per TVP e tre in cor­so di enox­ap­a­ri­na 4000 U ­anti Xa. Un ­solo ­paziente ha svi­lup­pa­to TVP nel grup­po trat­ta­to con enox­ap­a­ri­na più ­calze elas­tiche in con­com­i­tan­za con il peg­gio­ra­men­to ­delle con­diz­i­o­ni gen­e­ra­li che ha poi cau­sa­to il deces­so. Due pazien­ti ­sono dece­du­ti improv­vis­a­mente nei pri­mi gior­ni di degen­za e la ­morte è sta­ta attri­bui­ta cli­nic­a­mente ad embolia polmonare.
CONCLUSIONI: La pro­fi­las­si anti­trom­boem­bol­i­ca può ­essere adat­ta­ta ­alle con­diz­i­o­ni del sin­go­lo ­paziente in con­sid­e­raz­i­one del ris­chio trom­bot­i­co indi­vid­u­ale ­durante la degen­za per un pro­gram­ma riab­i­lit­a­ti­vo. Il ­regime di pro­fi­las­si ­deve ­essere pro­lun­ga­to e pri­vo di effet­ti col­lat­e­ra­li. L’efficacia del­la nos­tra pro­posta ­deve ­essere con­fer­ma­ta da ­ampi stu­di con­trol­la­ti.

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