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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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Acta Phlebologica 2000 Dicembre;1(2):51-8

lingua: Inglese

External banding valvuloplasty of the proximal long saphenous vein. Ten years experience and follow-up

Corcos L. 1, Trignano M. 1, De Anna D. 2, Peruzzi G. 1, Procacci T. 1, Spina T. 3

1 Department of Surgical Pathology, Postgraduate School of Thoracic Surgery, University of Sassari, Italy;
2 Department of General Surgery, University of Udine, Italy;
3 Vascular Laboratory, Prosperius-Villa Cherubini Institute of Florence, Italy


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INTRODUZIONE: Nel periodo 1988-1998 sono stati sottoposti a valvuloplastica esterna della grande safena prossimale e della giunzione safeno-femorale 153 arti affetti da insufficienza venosa superficiale iniziale. Nel corso di 10 anni di esperienza sono stati eseguiti studi chirurgici, istologici e diagnostici che hanno condotto ad una riduzione delle indicazioni ed a un miglioramento della qualità dei risultati.
Lo scopo del lavoro è di verificare la stabilità dei risultati a lungo termine e le corrette indicazioni.
METODI: Sono stati selezionati mediante eco Doppler 153 arti di 150 pazienti (6 bilaterali) e sottoposti a valvuloplastica esterna con diversi materiali protesici e con l’impiego di un monitoraggio strumentale intraoperatorio. Sono stati controllati 150 arti (3 non controllati) in periodi differenti in un periodo di 10 anni. Gli interventi sono stati divisi in tre gruppi: 72 (69 controllati) eseguiti nel primo triennio, 57 nel secondo e 24 nel terzo. Il controllo a 10 anni è stato effettuato in 22 dei 24 casi appartenenti al primo triennio operati fra il 1998 ed il 1999. Sono stati esaminati e confrontati i risultati ottenuti dopo 10 anni e durante i tre periodi.
RISULTATI: I risultati ottenuti nei 22/24 casi operati 10 anni fa sono i seguenti: 15 (68%) continenti ed asintomatici, 7 (31,8%) recidive, 2 (9%) espianti e stripping, 2 (9%) trombosi postoperatorie, 1 (4,5%) reazione da corpo estraneo. I risultati complessivi ottenuti in 150/153 arti durante i 10 anni di esperienza sono i seguenti: 120 (80%) continenti, 131 (87,3%) asintomatici, 26 (17,3%) recidive, 8 (5,3%) espianti e stripping, 9 (6%) trombosi postoperatorie, 17 (11,5%) reazioni da corpo estraneo e 2 (1,3%) infezioni.
CONCLUSIONI: Le conclusioni raggiunte dagli studi precedenti e da questo sono i seguenti: la valvola terminale è responsabile nel 97% dei casi dell’insufficienza della grande safena prossimale; le recidive sono dovute all’ipotrofia delle cuspidi ed alla trombosi postoperatoria; il silicone è risultato il materiale più inerte; esistono indicazioni all’intervento in meno dell’8% dei casi con buoni risultati nell’oltre 90%; non sono state osservate recidive causate da vene collaterali della giunzione; il perfezionamento della selezione diagnostica dei casi e dei materiali impiegati ha condotto ad un significativo miglioramento dei risultati nel terzo triennio.

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