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ACTA PHLEBOLOGICA

Rivista sulle Malattie delle Vene e dei Linfatici


Official Journal of the Italian College of Phlebology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


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Acta Phlebologica 2000 Settembre;1(1):39-42

lingua: Inglese

Quality of ­life assess­ment in patients ­with chronic venous insuf­fi­ciency

Andreozzi G. M. 1, Martini R. 1, Clerici G. 2, Ferrari P. 2, Iacobelli M. 2

1 Angi­ology ­Unit ­Care, Uni­ver­sity Hos­pital of ­Padua, ­Padova, ­Italy;
2 ­Crinos, Vil­la­guardia (­Como), ­Italy


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OBIETTIVO: L’insufficienza venosa cronica (IVC) è una patologia la cui disabilità non è stata ancora ben valutata e definita, nonostante l’evidenza delle lesioni e dei deficit funzionali che produce. La IVC compare molto raramente nelle tabelle d’invalidità delle Compagnie di Assicurazione, ed i costi del suo trattamento non sono rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale. Scopo di questo studio è stata la valutazione dell’impatto che la IVC ha sulla qualità di vita (QoL) dei pazienti.
METODI: La versione italiana del questionario SF-36 è stata somministrata a 72 pazienti (29 maschi e 43 femmine) affetti da IVC. I pazienti hanno completato il questionario da soli, e sono stati aiutati dagli infermieri soltanto se lo hanno richiesto.
RISULTATI: I risultati sono stati confrontati con quelli della popolazione italiana sana, di pari età. I pazienti con un grado lieve di IVC, indicati come gruppo C(0) - C(2) nella classificazione CEAP non hanno mostrato alcuna differenza rispetto alla popolazione normale, indipendentemente dalla etiologia della IVC, dallo stato anatomico e fisiopatologico (EP - AS - PR o ES - AD - PR). Nel gruppo più grave (C(3-4-5-6)) il profilo QoL è risultato significativamente peggiore (p<0,01) nelle scale della salute fisica, anche in questo caso indipendentemente dalla componente etiologica, anatomica o fisiopatologica (ES - AD-P - PR o ES - AD - PO+R). Nelle scale della salute mentale soltanto il ruolo emotivo ha mostrato una riduzione degna di nota.
CONCLUSIONI: Si può concludere che il questionario SF-36 è uno strumento affidabile per valutare la QoL nella IVC. L’impatto della malattia sulla QoL è importante e il Servizio Sanitario dovrebbe farsi carico dei costi della terapia. Ulteriori e più sensibili strumenti sono necessari per valutare la QoL nelle fasi iniziali della CVI.

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