Advanced Search

Home > Journals > MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa > Past Issues > MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2008 December;22(4) > MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2008 December;22(4):383-7

ISSUES AND ARTICLES   MOST READ

CURRENT ISSUEMR GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA RIABILITATIVA

SIMFER Journal for Professional Training, Information and Updating

Frequency: Quarterly

ISSN 1827-1995

Online ISSN 1827-1871

 

MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2008 December;22(4):383-7

II CONGRESSO NAZIONALE MEDICI IN FORMAZIONE SPECIALISTICA IN MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA Bologna, 12 Settembre 2008 

    LAVORI VINCITORI

Effetto intrafusale della tossina botulinica nella spasticità dell’arto superiore poststroke: casistica ampliata

Francavilla G., Mori L., Vignolo M., Marinelli L., Trompetto C.

Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione Dipartimento di Neuroscienze, Oftalmologia e Genetica Università di Genova, Genova, Italia

La tossina botulina A (BoNT-A), agendo sul terminale presinaptico del motoneurone-alfa, impedisce il rilascio di acetilcolina nel vallo sinaptico della giunzione neuro-muscolare, determinando il tal modo il rilasciamento del muscolo infiltrato. Studi effettuati sull’animale hanno dimostrato che la BoNT-A è in grado di agire anche sul terminale presinaptico del motoneurone-gamma, denervando le fibre muscolari intrafusali e modificando il flusso di informazioni sensitive che il muscolo invia al nevrasse. Nell’uomo è possibile studiare l’effetto della tossina sui fusi neuromuscolari attraverso la valutazione comparativa nel muscolo infiltrato, prima e dopo l’inoculazione della tossina, di due parametri elettro-fisiologici: il riflesso tonico da vibrazione (RTV) e l’onda M massimale (M-max). In questo studio abbiamo utilizzato la valutazione comparativa del RTV e della M-max, prima e dopo BoNT-A, in 15 soggetti affetti da sindrome del motoneurone superiore conseguente ad ictus, affetti da ipertono spastico dell’arto superiore. Il risultato principale dello studio è che la tossina esercita un effetto sui fusi neuromuscolari solo nei soggetti in grado di muovere l’arto al momento della infiltrazione. Sembra quindi che il movimento volontario sia un requisito fondamentale per l’internalizzazione della tossina nel terminale presinaptico del motoneurone-gamma. La possibilità di modificare le afferenze sensitive attraverso un meccanismo specifico, non mediato dalla risoluzione degli spasmi muscolari, permette di ipotizzare l’utilizzazione della BoNT-A non solo nella cura, ma anche nella prevenzione della spasticità, condizione nella quale le afferenze sensitive esercitano un ruolo patogenetico fondamentale.

language: Italian


FULL TEXT  REPRINTS

top of page